Secondo gli ultimi studi sugli scenari climatici, in futuro si prevede che la siccità sarà peggiore, soprattutto nell’area Mediterranea con 2 anni di siccità ogni 3 nello scenario di emissione peggiore.
Avevamo appena preso dimestichezza con i danni da piogge estreme che dobbiamo già affrontare un nuovo rischio, ancora più impegnativo: la carenza sistematica di acqua.
Anche in questo caso le soluzioni non sono semplici e standardizzate, ma ogni territorio deve avviare un ragionamento serio e strutturato: dal contenimento delle perdite alla raccolta e immaganizzamento, laminazione e stoccaggio.
Di particolare interesse è il progetto di Regione Lombardia, volto ad individuare potenziali cave dismesse riconvertibili come serbatoi ai fini della laminazione delle piene e di riserva idrica per l’irrigazione.
Nella regione Lombardia si trovano oltre 3mila cave dismesse, siti con caratteristiche ed età diverse, ma che possono rappresentare una risorsa anche nell’ambito dell’adattamento al clima.
L’analisi è partita da una prima fase di definizione delle aree che mostrano una frequente scarsità idrica e delle aree potenzialmente interessate da eventi alluvionali. Successivamente sono state individuate i siti estrattivi dismessi idonei per la raccolta e lo stoccaggio delle acque meteoriche o di laminazione.
Su un totale di 70 sono 18 quelle classificate di prioritaria importanza per le loro caratteristiche tecniche e la loro localizzazione. Sono state, inoltre, prese in considerazione ulteriori 54 cave che sono attualmente in attività, ma che potrebbero essere di interesse per una futura conversione [1].
Una ulteriore implementazione potrebbe vedere il ricorso al fotovoltaico galleggiante su questi specchi di accumulo: consentirebbe una ulteriore sinergia tra mitigazione ed adattamento in quanto la presenza dei pannelli riduce anche l’evaporazione dell’acqua.
La combinazione di questa soluzione permette anche un raffrescamento estivo dei pannelli e l’incremento di produzione dovuto ad un minore surriscaldamento si somma alla rifrazione della luce solare sullo specchio d’acqua [2].