Clima · Dati · Decisioni
Dal dato osservato allo scenario, fino ai criteri con cui si decide
Verifica climatica: numeri calcolati, metodo dichiarato, limiti espliciti.
Ambiti
Neutralità climatica
- Piani di transizione e scenari di decarbonizzazione
- Piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC)
Resilienza climatica
- Studi di verifica climatica per opere e progetti finanziati
- Analisi del rischio climatico e della vulnerabilità
In evidenza
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Quanto suolo serve per un terawattora?
Il fotovoltaico a terra occupa in Italia circa 18.800 ettari, lo 0,06% del territorio e lo 0,15% della superficie agricola utilizzata. Le colture dedicate al biogas ne occupano tra 125.000 e 200.000, e a parità di ettaro producono circa trenta volte meno elettricità. L’eolico “consuma” pochissimo suolo ed il geotermico a ciclo binario, che sta spopolando in Germania? Contato per unità di energia, il suolo racconta una storia diversa da quella che si vede dal finestrino.
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Cos’è davvero un’ondata di calore?
Ricordate quando verso Pasqua ci dicevamo “fa un po’ caldo per essere Pasqua”? A Milano la prima ondata di calore del 2026 è iniziata il 3 aprile, con massime di 26,7 °C. Lo stesso anno conta sei ondate – o dieci a seconda della definizione: batte quasi tutti i record e ha avuto 34 notti sopra i 25 °C, contro una media di mezza notte all’anno nel 1971–2000. Nel clima di metà secolo un’estate come questa non diventa normale: diventa un’estate calda che torna più o meno una volta ogni quattro o cinque anni.
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Quanto pesa un grado in più
Nell’estate 2026 la zona elettrica Nord ha chiesto alla rete circa 650 megawatt in più per ogni grado di temperatura in più, nelle ore di punta. Un settimo del consumo estivo è stato risposta al caldo, contro un dodicesimo cinque anni prima. La parte che cresce più in fretta è quella notturna, e cade nelle ore in cui il fotovoltaico non produce.
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In quanti modi si può capire un incendio
Fra la fine di giugno e il 21 agosto, nel Verbano-Cusio-Ossola e in Valsesia ho contato 1.040 ettari percorsi dal fuoco. Per i singoli incendi circolano altri numeri e non perché qualcuno sbagli: il perimetro rilevato a terra, la riflettanza satellitare e l’anomalia termica misurano tre grandezze diverse, e tutti e tre hanno limiti e distorsioni facilmente spiegabili. Proviamo a vedere qualche numero e strumento riferito ad un paio di incendi.
Chi c’è dietro
climaction è il lavoro editoriale di Marco Cigolotti. Gli incarichi professionali sono seguiti da Studio Cigolotti.
Scrivimi se questo lavoro è utile a una decisione che devi prendere.