Clima · Dati · Decisioni

Dal dato osservato allo scenario, fino ai criteri con cui si decide

Verifica climatica: numeri calcolati, metodo dichiarato, limiti espliciti.


Ambiti

Neutralità climatica

  • Piani di transizione e scenari di decarbonizzazione
  • Piani d’azione per l’energia sostenibile e il clima (PAESC)

Resilienza climatica

  • Studi di verifica climatica per opere e progetti finanziati
  • Analisi del rischio climatico e della vulnerabilità

In evidenza

  • Cos’è davvero un’ondata di calore?

    Ricordate quando verso Pasqua ci dicevamo “fa un po’ caldo per essere Pasqua”? A Milano la prima ondata di calore del 2026 è iniziata il 3 aprile, con massime di 26,7 °C. Lo stesso anno conta sei ondate – o dieci a seconda della definizione: batte quasi tutti i record e ha avuto 34 notti sopra i 25 °C, contro una media di mezza notte all’anno nel 1971–2000. Nel clima di metà secolo un’estate come questa non diventa normale: diventa un’estate calda che torna più o meno una volta ogni quattro o cinque anni.

  • Quanto pesa un grado in più

    Nell’estate 2026 la zona elettrica Nord ha chiesto alla rete circa 650 megawatt in più per ogni grado di temperatura in più, nelle ore di punta. Un settimo del consumo estivo è stato risposta al caldo, contro un dodicesimo cinque anni prima. La parte che cresce più in fretta è quella notturna, e cade nelle ore in cui il fotovoltaico non produce.

  • In quanti modi si può capire un incendio

    Fra la fine di giugno e il 21 agosto, nel Verbano-Cusio-Ossola e in Valsesia ho contato 1.040 ettari percorsi dal fuoco. Per i singoli incendi circolano altri numeri e non perché qualcuno sbagli: il perimetro rilevato a terra, la riflettanza satellitare e l’anomalia termica misurano tre grandezze diverse, e tutti e tre hanno limiti e distorsioni facilmente spiegabili. Proviamo a vedere qualche numero e strumento riferito ad un paio di incendi.

  • Il calore dei data center non è un problema di quantità

    Nei prossimi anni la principale area metropolitana del nord Italia passerà da circa 414 MW IT installati a una potenza attesa nell’ordine del gigawatt. Quel calore — praticamente pari all’elettricità assorbita — finisce oggi quasi tutto in atmosfera.

Tutte le analisi

Chi c’è dietro

climaction è il lavoro editoriale di Marco Cigolotti. Gli incarichi professionali sono seguiti da Studio Cigolotti.

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