Quanti kW di pannelli mettere sul tetto? E la batteria, quanto grande?
Spesso i preventivi che vengono fatti hanno impostazioni “standard”, magari partendo dal consumo annuo in bolletta. Ma un impianto lavora ora per ora: conta quando si consuma, non solo quanto.
Il contatore elettrico di casa misura i tuoi consumi ogni quarto d’ora, e quei dati sono già a disposizione, gratis, sul Portale Consumi di ARERA. Ho costruito questo calcolatore per usarli: carichi il file e lo strumento simula un anno intero di funzionamento, quarto d’ora per quarto d’ora, confrontando decine di combinazioni di impianto e batteria.
A chi serve
- A chi pensa di installare il fotovoltaico a casa e vuole farsi un’idea della taglia giusta prima di chiedere i preventivi.
- A chi ha già un preventivo e vuole capire se impianto e batteria sono dimensionati sui propri consumi.
- A chi non ha il file dei consumi a portata di mano: può usare le fasce della bolletta o anche solo il consumo annuo, con un risultato meno preciso.
È pensato per le abitazioni private. Per imprese, condomini ed enti pubblici incentivi, IVA e fiscalità sono diversi, e i risultati non sarebbero corretti.
Quattro cose da sapere prima di iniziare
- Autoconsumo e autosufficienza non sono la stessa cosa. L’autoconsumo è la parte dell’energia prodotta che usi in casa; l’autosufficienza è la parte dei tuoi consumi coperta dal sole. Un impianto molto grande copre più consumi, ma manda in rete gran parte di quello che produce, e l’energia ceduta vale molto meno di quella che compri.
- D’inverno il sole non basta. Nel Nord Italia a dicembre un impianto produce circa un terzo, o meno, di quello che produce a luglio. Proprio quando, spesso, consumi di più.
- La batteria sposta l’energia dal giorno alla sera, non dall’estate all’inverno. Oltre una certa capacità ogni kWh in più aggiunge poco: la batteria resta mezza vuota per buona parte dell’anno. Il calcolatore individua questo punto.
- Non si può avere tutto. Rientrare presto dall’investimento e coprire gran parte dei consumi vanno in direzioni opposte. Per questo lo strumento ti chiede che cosa conta di più per te.
Come funziona
- Scarichi dal Portale Consumi il file con i tuoi consumi quartorari (le istruzioni sono qui sotto).
- Lo carichi nel calcolatore e indichi località, orientamento e tipo di tetto, la potenza del contatore.
- Scegli che cosa ti aspetti: rientrare il prima possibile, il massimo guadagno nel tempo, rientrare entro un certo numero di anni, oppure coprire una certa parte dei consumi.
- Il calcolatore propone una configurazione e la confronta con le alternative. Puoi affinarla indicando la superficie libera sul tetto e l’incentivo a cui pensi di accedere.
- Se hai già un preventivo, inserisci i kW e i kWh proposti: lo strumento ti dice se fotovoltaico e batteria sono piccoli, adeguati o grandi rispetto ai tuoi consumi.
- Puoi scaricare un riepilogo in PDF con dati, risultati e ipotesi di calcolo.
Come scaricare i tuoi consumi dal Portale Consumi
- Vai su consumienergia.it/portaleConsumi: entra con SPID o CIE il titolare del contratto.

- Scegli la tua fornitura di energia elettrica.
Apri la sezione dei consumi e cerca il tasto “Scarica letture”.

- Scarica il file in formato CSV, dovrebbe contenere gli ultimi 12 mesi.
Serve un po’ di pazienza. A volte il portale impiega del tempo a preparare il file, oppure restituisce un errore. Non è un problema tuo: riprova più tardi, anche il giorno dopo. Può servire più di un tentativo.
Il calcolatore usa gli ultimi 12 mesi presenti nel file. Se mancano alcuni giorni li ricostruisce a partire da giorni simili; se ne mancano troppi te lo segnala.
Se hai già un impianto fotovoltaico, il file contiene solo l’energia prelevata dalla rete, non quella che produci e consumi direttamente: in questo caso il calcolatore vede consumi più bassi di quelli reali e il risultato non è attendibile.
Non hai il file? Altre due strade
- Fasce della bolletta. Nella bolletta o nell’area clienti del fornitore trovi i kWh consumati in F1, F2 e F3. Con quei tre numeri (meglio se ci aggiungi i mesi) il calcolatore ricostruisce un anno tipo: sa quanto consumi di giorno e quanto la sera o nel weekend.
- Solo il consumo annuo. Ti chiedo i kWh all’anno, se di giorno c’è qualcuno in casa e se riscaldi con la pompa di calore.
In entrambi i casi il profilo è una stima: i picchi reali non si vedono e l’autoconsumo risulta più incerto. Il calcolatore te lo segnala nei risultati e nel PDF. Per questo, in questi casi, la potenza del contatore te la chiedo io e non la stimo dai consumi.
I conti economici
Il calcolatore stima, anno per anno per vent’anni, la spesa iniziale, il risparmio in bolletta, l’energia ceduta alla rete, la manutenzione, le rate dell’incentivo e la sostituzione della batteria. Tiene conto del calo di produzione dei pannelli e di una crescita costante del prezzo dell’energia, e riporta tutto in euro di oggi: per questo il tempo di rientro è un po’ più lungo di un semplice rapporto tra spesa e risparmio.
È comunque un calcolo semplificato. Non considera, per esempio, gli interessi di un eventuale finanziamento, la sostituzione dell’inverter, il prezzo dell’energia per fasce orarie, la possibilità di non recuperare per intero la detrazione, i costi di connessione, i ricavi di una comunità energetica. Alcune di queste voci allungherebbero il rientro, altre lo accorcerebbero: prendi i numeri come un ordine di grandezza, utile per confrontare le alternative tra loro.
E se entri in una comunità energetica?
L’energia che non consumi e immetti in rete oggi vale poco. Se però entri in una comunità energetica rinnovabile (CER), quell’energia, quando viene consumata nello stesso momento dagli altri membri, dà diritto a un incentivo, e quindi può rendere di più. Il calcolatore non ne tiene conto: se l’idea è di aderire a una CER, i conti economici vanno rivisti con le regole di quella comunità.
Ogni CER si dà le proprie regole, quindi non sono tutte uguali. Per sapere se ce n’è una vicino a casa tua, usa la Vetrina delle CER del GSE: inserisci il codice POD della bolletta e vedi quelle della tua zona. Prima di aderire chiedi lo statuto. Approfondirò il funzionamento delle CER in un altro articolo.
I tuoi dati
Il file viene elaborato solo per il tempo del calcolo: non viene salvato né conservato. Il codice della fornitura (POD) non viene usato e non compare nel PDF che può essere generato come riepilogo.
I kWh che inserisci a mano non vengono salvati. Lo strumento non raccoglie né conserva curve di consumo.
Che cosa il calcolatore non fa
- Non sostituisce il sopralluogo e il progetto di un tecnico: ombre, struttura del tetto e vincoli edilizi non sono considerati.
- Non valuta il prezzo dei preventivi, solo il dimensionamento.
- Usa costi e prezzi standard: se hai valori tuoi puoi modificarli nei parametri avanzati.
- Non tiene conto di eventuali ricavi di una Comunità Energetica.
- È una stima: considera un margine di incertezza dell’ordine del 10–20%.
- Se non carichi il file, risultati come autoconsumo e autosufficienza hanno un margine di incertezza maggiore del 10–20% indicato sopra.
Fonti e aggiornamento
- Consumi: il tuo file del Portale Consumi ARERA.
- Produzione solare: PVGIS, Commissione europea – Joint Research Centre, dati meteo 2014–2023.
- Incentivi: detrazioni fiscali (bonus casa) e Conto Termico 3.0, verificati a ottobre 2026.
- Costi di impianti e batterie: stime di mercato, ottobre 2026.
- Forma tipica dei consumi domestici: dati aperti ARERA, Monitoraggio retail.
Aggiornerò costi e incentivi circa ogni sei mesi e ogni volta che cambieranno le norme, a partire dalla legge di bilancio 2027.
Nota tecnica: il calcolatore è ospitato su un servizio gratuito. Se nessuno lo usa per qualche giorno va in pausa e al primo accesso mostra una schermata di “risveglio”: attendi circa mezzo minuto e si apre.
Se hai un caso particolare o vuoi una verifica più approfondita, scrivimi.