Il maltempo legato alle tempeste convettive delle medie latitudini, come grandine, trombe d’aria e forti raffiche di vento, costituisce una parte considerevole e crescente di tutte le perdite economiche legate al maltempo. Gli studi più recenti confermano che l’intensità di questi fenomeni è destinata ad aumentare.
Un contenuto più elevato di vapore acqueo a basso livello amplifica l’instabilità convettiva e quindi l’intensità delle correnti ascensionali, mentre un’umidità più bassa nella media troposfera sopprimerebbe l’innesco dei temporali, anche in presenza di un’adeguata instabilità. Inoltre, la velocità della corrente a getto è fortemente legata al wind shear verticale, con il quale i temporali convettivi interagiscono.
Gli studi si basano sugli scenari futuri previsti nei modelli IPPC e non lasciano molto spazio all’interpretazione: i fenomeni di grandine di grandi dimensioni (diametro ≥2 cm) e di venti convettivi dannosi sono aumentati in misura maggiore rispetto ai fulmini, con una forte tendenza all’aumento nella maggior parte delle regioni.