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Verso l’obbligo di rendicontazione degli impatti sul clima

Le manifestazioni fisiche del cambiamento climatico sono sempre più visibili in tutto il mondo. Ma in assenza della necessaria rendicontazione sul rischio climatico, le aziende e gli investitori hanno dovuto ipotizzare l’impatto sull’economia. Questo è stato il caso fino alla scorsa settimana, quando la Securities and Exchange Commission (SEC) ha votato per lavorare a proposte che richiedano a tutte le società di riferire i loro impatti sui cambiamenti climatici e di definire un piano concreto per la transizione verso lo scenario net-zero.

Se la proposta venisse adottata, “fornirebbe agli investitori informazioni coerenti, comparabili e utili per prendere le loro decisioni d’investimento” e darebbe alle aziende requisiti “coerenti e chiari” per il reporting, ha detto il presidente della SEC Gary Gensler nella sua dichiarazione di sostegno all’iniziativa.

Nella dichiarazione che accompagna la proposta, la SEC ha scritto che “la proposta ricalca quello che molte aziende già rendicontano sulla base di quadri di reporting ampiamente accettati”. Le aziende che scelgono di segnalare volontariamente le emissioni lo fanno attraverso varie vie, tra cui la Task Force on Climate-Related Financial Disclosures (TCFD), la Value Reporting Foundation, e il Carbon Disclosure Project (CDP).

La proposta della SEC ha il potenziale per “standardizzare e alzare l’asticella, o almeno stabilire una nuova base, per questi tipi di rapporti”, dice Skar.

I tempi sono ormai maturi affinchè proposte di questo genere si concretizzino, basti pensare all’obbligo recentemente introdotto in Europa per determinate categorie di aziende di provvedere ad un Bilancio di Sostenibilità, con una parte ambientale molto corposa.

Per l’economia, infatti, il cambiamento climatico è un rischio concreto che gli investitori vogliono poter affrontare con basi solide.

LINK: https://www.sec.gov/news/statement/lee-climate-disclosure-20220321