Catalogo delle misure di adattamento
Scegli i pericoli emersi dalla valutazione del rischio climatico e la scala di intervento: il catalogo mostra le misure di adattamento applicabili. Quelle che ti interessano si raccolgono in una selezione esportabile in PDF. Il catalogo aiuta a individuare le misure e non sostituisce la valutazione del rischio.
Scopri di più sul catalogo: a cosa serve, fonti e come contribuire →
1. Pericoli climatici
2. Scala e filtri
3. Misure
141 misureAlberature stradali
Filari lungo strade e piazze, con sistemi di impianto che lasciano spazio alle radici.
Alberi a distanza di sicurezza dalle fondazioni
Distanza minima tra alberi ed edificio, barriere antiradice, per evitare l’essiccamento del terreno di fondazione.
Alimentazione di riserva
Gruppi e sistemi di accumulo che mantengono i servizi essenziali durante le interruzioni di rete.
Allaccio al teleraffrescamento
Collegamento a una rete di teleraffrescamento.
Ancoraggi tra gli elementi edilizi
Collegamenti saldi tetto-pareti, pareti-fondazioni, fondazioni-terreno, con staffe e piastre dedicate.
Aperture di ventilazione chiudibili
Sistemi di ventilazione naturale chiudibili al piede e in copertura per evitare dispersioni nelle ondate di freddo, mantenendo il ricambio igienico.
Apparecchi e impianti a basso consumo idrico
Limitatori di flusso, valvole temporizzate, sanitari a basso flusso; controllo dell’impianto e riparazione rapida delle perdite.
Apparecchi efficienti
Apparecchi a basso consumo, che riducono i carichi termici interni.
Aree di bioritenzione e rain garden
Depressioni vegetate che trattengono a lungo i deflussi e li smaltiscono per infiltrazione, evaporazione o riuso.
Arredi esterni e pavimentazioni ancorati
Arredo e lastre fissati al suolo.
Arredo urbano inverdito
Elementi di arredo che integrano vegetazione.
Barriere antiallagamento permanenti
Barriere automatiche, pareti anti-alluvione, barriere retrattili, dossi, su rampe e aperture.
Barriere antiallagamento temporanee
Paratie, sacchi di sabbia, barriere mobili e gonfiabili da posare all’allerta.
Box alberati filtranti
Alberi in fosse con substrato filtrante che ricevono e trattano le acque di strada.
Caditoie filtranti
Caditoie che trattengono i solidi e infiltrano parte delle acque di strada.
Camini termici o solari
Raffrescamento e ventilazione passivi per effetto camino.
Canali vegetati (bioswale)
Canali poco profondi e inerbiti che convogliano, rallentano e in parte infiltrano i deflussi.
Conglomerati bituminosi adattati
Leganti a più alto punto di rammollimento, bitumi modificati, scheletro litico più resistente.
Connessioni verdi e blu tra le aree verdi
Collegare parchi, giardini, filari e corsi d’acqua in una rete continua (viali alberati continui, fasce verdi, varchi ciclopedonali), invece di aree isolate; dove la morfologia lo consente, lasciare liberi i corridoi di ventilazione che portano aria fresca verso il costruito.
Copertura metallica
Tetti in metallo a bassa scabrezza (lamiera, aggraffatura), resistenti a vento e grandine.
Depavimentazione (rimozione di asfalto e cemento)
Togliere la pavimentazione impermeabile da parcheggi, piazzali, cortili e aree dismesse e riportare suolo vivo, a verde o con una finitura drenante. In inglese «de-sealing» o «depaving»; nei documenti italiani anche «desigillazione».
Difesa dall’erosione delle fondazioni superficiali
Opere di protezione al piede per evitare lo scalzamento delle fondazioni superficiali.
Discontinuità tra tetto e spazi esterni coperti
Terrazze coperte, verande e patii strutturalmente separati dal tetto, così che il loro distacco non lo danneggi.
Disposizione dei fabbricati rispetto alla corrente
Evitare lunghi allineamenti nel senso dello scorrimento (canali ad alta velocità) e lunghe strutture trasversali alla corrente.
Doppio accesso stradale agli insediamenti di interfaccia
Negli insediamenti a contatto con bosco o incolto, una strada di accesso e una di uscita distinte, con piazzole di sosta, perché l’evacuazione non blocchi i mezzi di soccorso.
Drenaggio efficace della copertura
Grondaie, pluviali e scarichi di copertura adeguati alle piogge intense; cavi scaldanti contro il ghiaccio.
Drenaggio perimetrale dell’edificio
Sistema drenante attorno all’edificio per evitare sottopressioni idrostatiche e tenere l’umidità lontana dalle fondazioni.
Dry floodproofing (tenuta all’acqua dell’edificio)
Rendere stagno l’involucro fino alla quota di piena: membrane e sigillanti sulle pareti esterne, paratie sulle aperture, dispositivi anti-riflusso.
Edifici con porticati
Porticati al piede dell’edificio che ombreggiano facciate e percorsi.
Edificio a pianta quadrata
Forma compatta a pianta quadrata, più resistente ai carichi orizzontali dell’acqua.
Elementi resistenti all’impatto
Vetri stratificati per finestre e porte, tegole e pannelli solari resistenti all’urto di detriti.
Facciata ventilata e protezione secondaria dalla pioggia battente
Rivestimento a schermo con intercapedine e strato di tenuta secondario nelle pareti.
Facciate verdi e verde di balconata
Pareti coperte da vegetazione rampicante da terra o da sistemi ancorati alla facciata.
Fascia di difesa dagli incendi attorno all’edificio
Zona libera da materiali combustibili, sfalcio e diradamento della vegetazione, distanza tra edifici e annessi, strutture in legno staccate dall’edificio.
Favorire il deflusso delle acque di esondazione
Evitare interventi che comportino accumulo; favorire deflusso e assorbimento delle acque di esondazione.
Filtrazione dell’aria ad alta efficienza
Filtri aggiuntivi sulle prese d’aria (HEPA, elettrostatici) per ridurre l’esposizione al fumo.
Fissaggio rinforzato di tegole e colmi
Fissaggi più frequenti e di dimensione adeguata per tegole, lastre e colmi.
Fondazioni galleggianti ed edifici anfibi
Fondazione che consente all’edificio di sollevarsi con l’acqua, guidata da montanti verticali.
Fondazioni omogenee
Piano di fondazione uniforme, evitando interrati parziali che generano cedimenti differenziali.
Fondazioni profonde o maggiorate
Fondazioni più profonde, più robuste o più ampie, per limitare cedimenti e rigonfiamenti e raggiungere terreno stabile.
Fontane e nebulizzatori
Fontane, vaporizzatori, bagnatura delle superfici per raffrescare gli spazi pubblici.
Forme aerodinamiche e disposizione degli edifici
Forme che riducono pressioni e turbolenze agli spigoli; disposizione che evita effetto canale ed effetto Venturi.
Fotovoltaico in copertura
Impianti fotovoltaici sul tetto, che ombreggiano la copertura e alimentano il raffrescamento.
Gallerie scolmatrici
Grandi condotte sotterranee che accumulano e deviano le acque in eccesso.
Georaffreddamento e pompe di calore
Scambio termico con il terreno per il raffrescamento.
Giardini condivisi
Spazi verdi gestiti dalla comunità.
Giunti di movimento e dilatazione
Giunti nelle strutture e nelle pavimentazioni, dentro l’edificio e tra edifici adiacenti, per assorbire dilatazioni termiche e movimenti del terreno.
Impianti e servizi sopra il livello di piena
Quadri, centrali, macchine e, dove possibile, apparecchi sanitari posti sopra la quota di piena.
Impianto elettrico dei piani interrati separato
Circuito dell’interrato o seminterrato distinto da quello dei piani superiori, per mantenere il servizio e la sicurezza nelle parti non allagate.
Individuazione delle aree a stress idrico
Delimitazione delle parti dell’area di intervento più esposte alla carenza d’acqua.
Ingressi non perpendicolari alla corrente
Ingressi disposti in modo da non essere investiti frontalmente dal flusso principale.
Interramento delle linee di distribuzione
Linee elettriche e di servizio interrate.
Involucro e compartimenti resistenti al fuoco
Materiali non combustibili o di adeguata classe di resistenza, compartimentazione, coperture e facciate senza interstizi dove si accumulano detriti.
Isolamento dell’involucro ed eliminazione dei ponti termici
Isolamento di pareti, finestre e copertura per mantenere stabili le temperature interne.
Isolamento resistente all’acqua
Isolanti che non assorbono acqua (EPS, XPS) nelle parti allagabili.
Ispezione e pulizia di grondaie e pluviali
Controllo e pulizia periodici di scarichi di copertura, grondaie e pluviali, e sgombero della neve.
Limitazione dello story drift
Negli edifici alti, limitare la differenza di spostamento laterale tra piani sotto l’azione del vento.
Manutenzione del verde e potature
Individuazione e rimozione di alberi o parti a rischio di schianto; potature per ridurre la resistenza al vento.
Massa termica e materiali a cambiamento di fase
Materiali ad alta inerzia e PCM che assorbono calore di giorno e lo cedono di notte, anche con ventilazione notturna.
Materiali chiari e riflettenti per l’involucro
Finiture ad alta riflettanza su tetti, pareti, serramenti e schermature.
Materiali da costruzione innovativi
Compositi multifunzionali e autosensori che riducono l’assorbimento di calore e monitorano lo stato della struttura.
Materiali resistenti all’acqua e impermeabilizzanti
Per pareti perimetrali, pavimenti e solette: materiali che sopportano il contatto prolungato con l’acqua, finiture e malte idrorepellenti.
Messa a dimora di alberi attorno all’edificio
Alberi nelle aree esterne dell’edificio per intercettare e assorbire le acque.
Microparchi (pocket park)
Piccole aree verdi ricavate nel tessuto costruito.
Miglioramento della struttura del suolo
Interventi sul suolo che ne aumentano la capacità di infiltrare e trattenere acqua.
Nuove aree forestali urbane e periurbane
Boschi urbani e periurbani di nuovo impianto.
Ombreggiamento con tele in strade e piazze
Tele o vele microforate tese sopra strade, piazze, aree gioco e cortili scolastici, su pali propri, su portali smontabili o su elementi zavorrati, senza appoggio agli edifici; montaggio fisso o stagionale.
Opere di laminazione con detenzione
Bacini e piazze allagabili che trattengono temporaneamente i deflussi e li rilasciano durante l’evento; a prato, vegetati o pavimentati.
Orientamento per gli apporti solari invernali
Edificio esposto a sud, fuori dall’ombra di altri edifici, per sfruttare il sole nelle ondate di freddo.
Orientamento per limitare gli apporti solari estivi
Facciate principali orientate in modo da non ricevere luce solare diretta.
Orti urbani
Coltivazione in ambito urbano.
Parcheggi alberati
Alberature nei parcheggi per ombreggiare e intercettare la pioggia.
Parchi urbani
Parchi e aree protette urbane che raffrescano e assorbono le piogge.
Pavimentazione perimetrale impermeabile
Fascia impermeabile attorno all’edificio per limitare le variazioni di umidità del terreno di fondazione.
Pavimentazioni fredde
Superfici chiare e riflettenti, anche tramite ridipintura.
Percorsi a pergolato e verde sospeso
Pergolati vegetati e verde in quota lungo i percorsi.
Piani abitabili e impianti sopraelevati rispetto alla piena
Superfici abitabili, locali impianti e depositi posti sopra il livello della piena di riferimento; edificio su struttura sopraelevata.
Potenziamento della capacità di drenaggio con opere idrauliche
Adeguamento di fognature e collettori, vasche, canali scolmatori, stazioni di pompaggio.
Pozzi perdenti
Pozzi che disperdono nel sottosuolo le acque meteoriche raccolte.
Preparazione degli occupanti all’emergenza
Istruzioni e procedure per chi usa l’edificio in caso di incendio in avvicinamento.
Progettazione prestazionale al vento (PBWD)
Approccio performance-based wind design per strutture in aree soggette a venti forti o eventi estremi.
Progetto strutturale della pavimentazione
Scelta tra pavimentazioni flessibili, semirigide e rigide in funzione del clima atteso.
Protezione da fulmini e sovratensioni
Captatori e scaricatori di sovratensione.
Protezione delle aperture: persiane e ganci anti-tempesta
Rinforzo e chiusura delle aperture con persiane e fermi dedicati.
Protezioni antigrandine
Reti a protezione degli elementi fragili dell’involucro; persiane e avvolgibili resistenti alla grandine.
Raccolta e accumulo dell’acqua piovana
Raccolta dalle coperture, filtraggio e stoccaggio in serbatoi (meglio interrati, protetti da luce e calore) per laminare e per usi non potabili.
Raffrescamento e ventilazione attivi
Sistemi attivi dimensionati sui bisogni dell’edificio (es. travi fredde), abbinati al fotovoltaico.
Raffrescamento evaporativo
Raffrescamento per evaporazione integrato nella ventilazione.
Raffrescamento ventilativo notturno controllato
Ventilazione notturna resa affidabile da componenti e regolazione: aperture automatizzate con comando manuale, ventilazione meccanica o ibrida nelle ore favorevoli, portate elevate, massa termica da scaricare; dove le notti restano calde, aria pretrattata (scambio con il terreno, raffrescamento evaporativo) o integrazione con il raffrescamento attivo.
Recupero della condensa delle unità di trattamento aria
Raccolta e riuso dell’acqua di condensa delle UTA.
Rete meteorica dimensionata sui deflussi futuri
Raccolta e smaltimento delle acque meteoriche dimensionati sulle proiezioni di precipitazione.
Reti metalliche sulle aperture di ventilazione
Griglie a maglia fine o lamelle su prese ed espulsioni d’aria per impedire l’ingresso di tizzoni.
Riapertura di corsi d’acqua tombati
Riportare a cielo aperto tratti urbani tombati.
Riduzione delle superfici vetrate esposte al sole
Minore superficie vetrata sulle facciate più soleggiate.
Rifugi climatici
Rete di spazi pubblici, al chiuso e all’aperto, dove ripararsi dal caldo estremo: accesso libero e gratuito, accessibilità, temperatura interna attorno a 27 °C, sedute, acqua potabile gratuita, servizi igienici; all’aperto, verde e ombra.
Rinforzo incrociato della copertura
Controventi nella struttura portante del tetto.
Rinforzo strutturale delle murature
Rinforzi orizzontali, verticali e diagonali delle pareti per resistere ai movimenti del terreno.
Riqualificazione di piccoli corsi d’acqua
Rinaturalizzazione di piccoli corsi d’acqua in contesti periurbani.
Riserva idrica in sito
Accumulo o pozzo in grado di coprire il fabbisogno per tre-quattro giorni.
Riuso delle acque grigie
Acque grigie trattate per irrigazione e cassette dei WC.
Rivestimenti protettivi e cementi ad attivazione alcalina
Maggior uso di rivestimenti superficiali protettivi o di cementi ad attivazione alcalina.
Schermature solari esterne delle finestre
Frangisole, brise soleil, pellicole schermanti.
Separazione delle acque meteoriche dalle reflue
Rete delle acque piovane dell’edificio distinta da quella delle acque reflue.
Sigillatura dei serramenti
Giunti sigillati tra serramento e parete per impedire l’ingresso di acqua e aria.
Sistemi di allertamento
Allerta che evita la presenza di persone negli spazi aperti e attiva le misure temporanee.
Sistemi di monitoraggio
Stazioni e sensori che seguono le variabili meteo-climatiche e alimentano allerta e decisioni.
Sistemi di ombreggiatura ancorati agli edifici
Verde in quota, elementi leggeri o rigidi fissi, pannelli fotovoltaici, pergolati, pompeiane, sporti e verande.
Sottofondazione (underpinning)
Approfondimento o consolidamento delle fondazioni esistenti per trasferire i carichi a strati più stabili.
Sottotetto e pareti con rivestimento strutturale
Tavolati e pannelli di rivestimento che rinforzano copertura e pareti e fanno da ulteriore barriera.
Specie arboree e arbustive resistenti al vento
Scelta di essenze con minore probabilità di schianto.
Sporti di gronda poco profondi
Aggetti e sporgenze del tetto ridotti per limitare i carichi di vento.
Stabilizzazione del versante
Controllo dell’erosione, modifica della geometria del pendio, drenaggi superficiali e profondi, consolidamento, opere di sostegno e di deviazione.
Stagni e zone umide, fitodepurazione
Specchi d’acqua permanenti e aree umide che accumulano e trattano i deflussi.
Strade cave a drenaggio interno
Strade con cavità o canali nel corpo stradale che allontanano l’acqua dalla superficie.
Strutture resistenti alle pressioni idrodinamiche
Tecnologie costruttive e materiali strutturali in grado di resistere alla spinta dell’acqua in movimento.
Studio preliminare del suolo e controllo dell’umidità
Indagine sul terreno e controllo del suo contenuto d’acqua prima dell’intervento.
Superfici e pavimentazioni permeabili
Pavimentazioni drenanti o a giunto aperto, parcheggi permeabili, suoli permeabili.
Tetto a falde
Copertura inclinata, più stabile del tetto piano e con deflusso più rapido.
Tetto a padiglione
Copertura a quattro falde con pendenza di circa 30°, più resistente ai venti forti del tetto a due falde.
Tetto blu
Copertura piana che trattiene temporaneamente l’acqua piovana e la rilascia lentamente.
Tetto blu-verde
Tetto verde con strato di accumulo idrico sotto lo strato vegetale.
Tetto caldo
Impermeabilizzazione posata sopra lo strato isolante.
Tetto freddo (cool roof)
Copertura ad alta riflettanza solare.
Tetto rovescio
Isolante posato sopra l’impermeabilizzazione, che resta protetta dagli sbalzi termici.
Tetto verde (intensivo ed estensivo)
Copertura vegetata multistrato che trattiene la pioggia e riduce il surriscaldamento; abbinabile a pannelli solari.
Trincee di infiltrazione
Scavi lineari riempiti di materiale drenante che accumulano e infiltrano i deflussi.
Tubazioni con giunti flessibili
Condotte interrate con giunti e tenute flessibili che seguono i movimenti del terreno.
Uscite di sicurezza sopra il livello di piena
Uscite dimensionate per evacuare persone e beni verso l’esterno o verso i piani superiori, poste sopra la piena di riferimento.
Valvole anti-ritorno e pompe
Valvole di non ritorno su scarichi di WC e lavabi; pompe di sollevamento per la fognatura.
Vasche e strutture sotterranee di laminazione
Serbatoi, vasche in calcestruzzo, sistemi modulari geocellulari, con scarico in infiltrazione o riuso non potabile.
Vegetazione alta sui lati soleggiati dell’edificio
Alberi e vegetazione alta sui lati esposti al sole; le specie caducifoglie lasciano passare il sole d’inverno.
Vegetazione frangivento
Vegetazione fitta in file; attorno all’edificio siepi e arbusti al posto degli alberi.
Ventilazione trasversale naturale
Aperture contrapposte che permettono il passaggio dell’aria attraverso l’edificio.
Verde di mitigazione delle infrastrutture
Fasce e barriere verdi lungo le opere infrastrutturali.
Verifica di stabilità degli alberi
Valutazione periodica delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità degli alberi di strade, piazze, parchi e pertinenze degli edifici: controllo visivo, esame ordinario da terra, indagini strumentali dove servono; classe di propensione al cedimento per ogni albero, con interventi e data del controllo successivo.
Vetri a prestazioni dinamiche
Vetri elettrocromici, passive dynamic glass, vetri prismatici.
Vetro serigrafato
Vetro con smaltatura ceramica per facciate vetrate: riduce abbagliamento e carichi di raffrescamento.
Wet floodproofing dei locali seminterrati
Spazi seminterrati non abitati destinati all’allagamento temporaneo: aperture per l’ingresso dell’acqua, drenaggio interno, pompaggio.
Xeriscaping e irrigazione efficiente
Sistemazione del suolo contro la perdita d’acqua, irrigazione a goccia, specie che tollerano la siccità, drenaggio sostenibile che raccoglie e riusa la pioggia.
Zone cuscinetto attorno all’edificio
Fascia libera attorno all’edificio per ridurre la pressione idrostatica sulle pareti.
Zone termiche interne
Suddivisione dell’edificio in zone a temperatura diversa, evitando il flusso di aria calda tra ambienti.
Nessuna misura con questi filtri. Togli un pericolo o cambia scala.
Fonti
Le misure sono state individuate e rielaborate a partire da questi documenti.
- Commissione europea, EU-level technical guidance on adapting buildings to climate change, 2023
- Regione Lombardia, Guida per la verifica di resilienza climatica nelle Strategie di sviluppo urbano sostenibile, PR FESR 2021-2027, 2023
- MULTICLIMACT / CMCC, Catalogue of Adaptation Measures for a Climate-Proof Built Environment, v2.0, 2025