Pericoli affrontati
- Ondata di calore
- Stress da calore
Raffrescamento ventilativo notturno controllato
Ventilazione notturna resa affidabile da componenti e regolazione: aperture automatizzate con comando manuale, ventilazione meccanica o ibrida nelle ore favorevoli, portate elevate, massa termica da scaricare; dove le notti restano calde, aria pretrattata (scambio con il terreno, raffrescamento evaporativo) o integrazione con il raffrescamento attivo.
Attenzioni progettuali e limiti
Funziona solo se l’aria esterna di notte è più fredda di quella interna di almeno 2-3 K. Nelle aree urbane dense l’escursione tra giorno e notte può non bastare. Nei climi caldo-umidi la sola ventilazione non basta e serve raffrescamento meccanico. L’aumento delle notti tropicali rende più difficile il raffrescamento notturno.
Criteri CAM edilizia collegati
Obbligatori
§ 2.3.6 (nomina) – nella stagione di raffrescamento, nelle ore in cui l’aria esterna è più fresca di quella interna, la ventilazione meccanica bypassa il recuperatore e immette aria esterna filtrata per scaricare il calore accumulato dall’involucro; sono citate le aperture motorizzate e automatizzate per il free-cooling.
§ 2.3.2 (concorre) – verifica dinamica oraria del comfort estivo senza impianto di raffrescamento (oltre l’85% delle ore di occupazione). Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ristrutturazione importante di primo livello.
Premianti
§ 2.6.9 (concorre) – punteggio al sistema di automazione e controllo dell’edificio (BACS) in classe A secondo UNI EN ISO 52120-1, per la gestione automatica degli impianti.