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Pericoli affrontati

  • Alluvione fluviale
  • Forti precipitazioni
  • Ondata di calore
  • Stress da calore

Applicabilità

Esistente · Nuova costruzione

Edificio, Quartiere · Misura verde

Aree di bioritenzione e rain garden

Depressioni vegetate che trattengono a lungo i deflussi e li smaltiscono per infiltrazione, evaporazione o riuso.

Attenzioni progettuali e limiti

Richiedono superfici ampie; si intasano se le aree circostanti non sono ben gestite.

Esercizio e manutenzione

Manutenzione regolare, che può essere costosa. Ogni tre mesi: rimozione di rifiuti e detriti, controllo dello stato delle piante e delle specie invasive, pulizia di ingresso e uscita, verifica della capacità filtrante. Ogni anno: pulizia dei dreni e sfalcio. Dopo circa 20 anni: sostituzione della pacciamatura e degli strati intasati. Sconsigliati fertilizzanti, erbicidi e pesticidi.

Criteri CAM edilizia collegati

Obbligatori

§ 2.2.2 c.1 (nomina) – le misure di adattamento individuate con lo screening del rischio climatico considerano le soluzioni basate sulla natura, come i sistemi di drenaggio urbano sostenibile (SuDS), e le infrastrutture verdi o blu.
§ 2.2.2 c.2 lett. d (concorre) – oltre alla permeabilità, il progetto prevede gli altri sistemi di drenaggio necessari a mitigare i pericoli climatici attesi, come risultano dallo screening climatico. Tutti i tipi di intervento.
§ 2.2.3 lett. a (nomina) – corretto deflusso delle acque meteoriche per prevenire erosione, smottamento e allagamento negli eventi eccezionali, con riferimento ai sistemi di drenaggio sostenibili. Si applica quando si interviene sui sistemi di raccolta delle acque meteoriche o si modifica il dilavamento.
§ 2.2.3 lett. b (concorre) – le acque di strade carrabili e parcheggi passano in sistemi di depurazione e disoleazione, anche di tipo naturale, o in impianti per le acque di prima pioggia, prima della rete meteorica.