Migliorare l’involucro o installare energie rinnovabili contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico. Ma come si finanziano questi interventi?
Dal 2027 le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica scendono al 36% sull’abitazione principale e al 30% negli altri casi. Nello stesso momento il Conto Termico 3.0 si apre a nuovi soggetti, dalle imprese del terziario all’edilizia residenziale pubblica, con contributi pagati direttamente dal GSE.
Per chi deve decidere come finanziare un intervento, la domanda non è più solo “quanto mi spetta”, ma “con quale strumento”. La risposta dipende da molte cose insieme:
- chi paga i lavori;
- che edificio è;
- quale intervento si fa;
- quanto costa rispetto ai massimali ammessi.
Ho costruito questo calcolatore per dare una prima risposta in pochi minuti, con i numeri.
A chi serve
È pensato per i professionisti che affiancano i committenti nelle scelte: tecnici, progettisti, energy manager, uffici tecnici dei Comuni, amministratori di condominio. Va bene anche per un primo orientamento di privati e imprese, purché si tenga presente che è una stima.
Come funziona
- Soggetto. Si indica chi sostiene la spesa: proprietario dell’abitazione principale, condominio, IACP o cooperativa di abitanti, Pubblica Amministrazione, piccolo Comune, impresa. È la scelta che conta di più: decide quali strumenti sono utilizzabili e con quali percentuali.
- Interventi. Si scelgono gli interventi del progetto: isolamento, serramenti, schermature, NZEB, pompe di calore, ibridi, biomassa, solare termico, fotovoltaico con accumulo. Per ciascuno si vede subito quali strumenti sono possibili.
- Costi e dati. Si inseriscono il costo del preventivo (IVA esclusa) e la quantità: m², kW, kWp. Il calcolatore ricava il costo unitario e lo confronta con i costi massimi previsti dalle norme.
- Risultati. Per ogni intervento si ottengono l’importo del Conto Termico, quello della detrazione Ecobonus e quello del Bonus Casa, con il dettaglio di ogni passaggio. Il riepilogo si può salvare in PDF.
Cosa emerge spesso
- Privati e condomini. Il Conto Termico copre solo gli impianti. Per cappotto, serramenti e fotovoltaico restano Ecobonus e Bonus Casa.
- IACP e cooperative di abitanti. Nel Conto Termico valgono come la Pubblica Amministrazione: possono incentivare anche l’involucro degli edifici residenziali e ricevono il contributo in un’unica rata.
- Il 65% del Conto Termico. È un tetto, non la percentuale applicata. Per l’isolamento si parte dal 40%; per le pompe di calore l’incentivo dipende dall’energia prodotta, non dal costo.
- Comuni fino a 15.000 abitanti. Arrivano al 100%, ma solo sugli edifici che usano direttamente e sempre entro i costi massimi.
Cosa il calcolatore non fa
È uno strumento di orientamento. Non verifica i requisiti tecnici di accesso (trasmittanze, efficienze minime, certificazioni) e non sostituisce l’istruttoria del GSE, l’asseverazione del tecnico o la verifica fiscale. Non tiene conto della capienza fiscale del contribuente, del limite alle detrazioni per redditi oltre 75.000 € né delle risorse disponibili sul contatore del GSE. Sullo stesso intervento gli strumenti sono alternativi: gli importi non si sommano.
Fonti e aggiornamento
Le regole sono aggiornate al 20 ottobre 2026:
- Conto Termico 3.0: D.M. 7 agosto 2025 e Regole Applicative GSE del 5 dicembre 2025;
- Ecobonus: D.M. 6 agosto 2020 e vademecum ENEA di settembre 2026;
- Bonus Casa: art. 16-bis TUIR e leggi di bilancio 2025 e 2026.
Aggiornerò lo strumento quando cambieranno le norme.
Se il calcolatore ti è utile per un progetto concreto, o trovi un caso che non torna, scrivimi.