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La sfida del raffescamento

Pubblicato il terzo aggiornamento del Global Cooling Watch delle Nazioni Unite. Alcuni spunti molto intessanti sulle soluzioni ed i percorsi per arrivare ad un mondo “più fresco” e più equo.

Il rapporto avverte che, senza interventi, la capacità di raffreddamento globale è destinata a triplicare entro il 2050 (passando da 22 TW a circa 68 TW).

  • Emissioni al raddoppio: Le emissioni legate al settore potrebbero raddoppiare, raggiungendo i 7,2 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2050.
  • Stress sulle reti elettriche: L’uso di condizionatori inefficienti rischia di mandare in crisi le reti elettriche durante i picchi di calore, proprio quando il raffreddamento è più vitale.

Ma il titolo stesso del rapporto, “The Free Degrees” (I gradi gratuiti), suggerisce il cuore della soluzione: raffrescare senza consumare energia sfruttando il design passivo.

L’UNEP propone una strategia per ridurre le emissioni del settore del 64% entro il 2050 (e fino al 97% se si decarbonizza contemporaneamente la rete elettrica). I pilastri sono:

  • Passive-first (Il raffreddamento passivo): Circa due terzi della mitigazione totale deve venire da misure che non consumano elettricità, come l’orientamento degli edifici, i materiali riflettenti (“cool roofs”), la ventilazione naturale e l’integrazione di aree verdi.
  • Efficienza Energetica: Adozione di standard minimi di prestazione energetica molto più severi per i condizionatori e i frigoriferi.
  • Riduzione dei gas HFC: Accelerare l’eliminazione dei gas refrigeranti ad alto potenziale di riscaldamento globale.

Il messaggio centrale del Global Cooling Watch 2025 è che “non possiamo condizionare la nostra via d’uscita dalla crisi climatica” usando solo macchine. Il futuro del raffreddamento deve essere passivo nel design, super-efficiente nella tecnologia e alimentato da rinnovabili, altrimenti la necessità di rinfrescarci finirà per riscaldare ulteriormente il pianeta in un circolo vizioso insostenibile.

Il Report tratta davvero diversi argomenti, idee, soluzioni e politiche a tutti i livelli: l’adozione del percorso sostenibile che viene tracciato potrebbe far risparmiare complessivamente 17.000 miliardi di dollari in costi energetici e fino a 26.000 miliardi di dollari in investimenti mancati per il potenziamento delle reti elettriche entro il 2050.

E i risparmi partono anche dalle piccole cose, come integrare un ventilatore a soffitto con un condizionatore (e io aggiunto, sia in estate che in inverno!).

Merita davvero una lettura approfondita:

https://www.unep.org/resources/global-cooling-watch-2025

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